Chi sono...



Mi chiamo Andrea, classe 1967, sposato, vivo a Torino.

Diplomato presso l’ITIS “A.Avogadro”, ex impiegato tecnico “pentito”, dall’età di 15 anni coltivo la passione per la Storia nei suoi molteplici aspetti. In particolare prediligo la storia del fascismo, del nazismo, della Repubblica Sociale Italiana, della Resistenza, della Repubblica.

Assiduo frequentatore dei bouquinistes della mia città, dell’Istituto Storico per la Resistenza, dell’Archivio di Stato, della Biblioteca Civica Centrale, della Biblioteca Nazionale, della Fondazione Einaudi (ma non solo), ho sempre adorato immergermi nelle “vecchie carte”, nei documenti originali riguardanti la mia città, così da vivere la Storia dal di dentro. Una sorta di “viaggio nel tempo”, indispensabile ad attribuire fisionomia, colore, tangibilità agli eventi trascorsi della nostra città, del nostro Paese. Risultato di quattro lustri di frequentazioni e ricerche?

Una biblioteca privata della quale vado orgoglioso.
Una biblioteca fatta di bolli e francobolli, libretti di lavoro del periodo fascista, giornali, riviste, libri di testo, diari scolastici, pagelle del ventennio, vecchie monete, ristampe anastatiche di vecchie pubblicazioni, manifesti, articoli dai quotidiani e riviste nazionali, testi non facili da reperire, aspetti della Storia non molto conosciuti (anche futili) ed altro ancora.

In quinta superiore (1986) ho partecipato ad un’iniziativa patrocinata dal Movimento Federalista Europeo (“Un tema per l’Europa”), la quale ha interessato numerosi Istituti superiori piemontesi, compreso l’Avogadro. La positiva valutazione del tema da me svolto mi ha consentito di partecipare, in compagnia di altri giovani, ad un Seminario di una settimana presso la città di Bardonecchia.

Nel 1995 ho partecipato al concorso “Storie d’amore” (patrocinato dal comune di Terni e dalla Regione Umbria) con una sceneggiatura originale (dal titolo “Tre baci”) segnalata dalla Giuria (fra i membri, Francesca Neri ed il critico Ludovico Alessandrini).

E' in cantiere il mio primo libro (“Memorie di un ragazzo-partigiano”, con introduzione del Prof. Gianni Oliva): prima di lasciarmi, mio padre mi ha trasmesso una serie di toccanti “immagini” che non potevo certo tenere soltanto per me. Nelle sue preziose “Memorie” si narra anche dell’eccidio di Cudine (Val di Lanzo, 17/11/44: 37, tra partigiani e civili, trucidati dai nazisti), al quale scampò con pochi altri. Ad accompagnare le “Memorie” paterne, una ricostruzione dell’eccidio redatta dal sottoscritto sulla base delle “Memorie” stesse, di testimonianze inedite, materiale d’archivio, sopralluoghi.

Nell’agosto 2002 ho coadiuvato la giornalista de “La Stampa” Monica Perosino nel ripercorrere le fasi salienti del famoso caso di omicidio irrisolto ad opera di “Diabolich” (articolo a tutta pagina uscito il giorno 8 agosto 2002 a pag.45).

Dal dicembre 2002 assisto il Professor Philip Cannistraro del "John Calandra Institute" di New York nelle sue ricerche di materiale storico italiano riguardante il fascismo.
Ho svolto analoghe ricerche anche per il Professor James Burgwyn della "West Chester University", Pennsylvania.

Dall'ottobre 2003 collaboro con il sito "Storia In Rete" (del giornalista storico Fabio Andriola).

Per saperne di più (sul mio archivio e sulla mia attività), vi invito a visitare le prossime pagine.





[Ultimo aggiornamento: 04/11/03]